Tribulo serenamente nel mio essere.

Giammarco... perchè credo in Dio, le mie poesie e un po' della mia vita

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Tribulo serenamente nel mio essere.

Messaggio da Giammarco De Vincentis » dom set 30, 2018 2:46 pm

Tribulo serenamente nel mio essere, affrontando giorno dopo giorno i piccoli e i grandi problemi che la vita ci dà.
Credo che possiamo inventarci scuse e pretesti per ingannare gli altri, ma non inganneremo mai noi stessi.
La vita fa i conti con noi tutte le sere prima di addormentarci, mentre la coscienza ci dà la buonanotte.
A volte come adesso penso, a ciò che può sentire ognuno dentro di sè, a quelle preoccupazione che ci riempiono di pensieri che il giorno dopo non hanno più ragione di esserci, ma che continuano ad occupare spazio nella nostra memoria.
Ci sono angoli bui dove si rifugiano le nostre paure, ansie e dolori che procurano cicatrici insanabili, che diventano sempre più dolorose, se continuiamo a tenerle nascoste.
Ormai nascosti dietro ad una maschera viviamo di apparenza e per noi non conta ciò che siamo, ma quanto riusciamo a far credere alla gente, inventandoci ogni cosa.
Se solo capissimo che ciò che succede a noi succede anche agli altri sarebbe molto più facile aprirci, confidarci, aiutarci a risolvere i nostri problemi, invece mascheriamo l’uno all’altro, con un sorriso, la nostra amara verità.
Mi ricordo da bambino che quando si faceva il pane in casa, bastava un pugno di pasta lievitato, che da una famiglia passasse all’altra nei secoli.
Da decenni ormai non succede più e il lievito si è perso, per le case non circola più quell’abbraccio di mani che impastavano la farina e dare vita, insieme ad un sottile filo di olio che sembrava volesse decorare, con cerchi di speranza una fetta di pane mangiata con amore.
A chi leggerà questa mia nota, a chi come me, usa questo schermo freddo per dire ciò che non può fare nella vita detta reale, dico che siamo forse più reali e veri dentro questa scatoletta e che ci separa solo lo sfondo di un desktop.
Se potessimo guidare la nostra vita con un mouse, sarebbe facile poter correggere i nostri errori, ma cosi non è, e allora l’unico modo è quello di ammettere quando abbiamo sbagliato, di chiedere scusa e perdono solo così si tolgono le spine che ci fanno sanguinare l’anima.
Lo so che non è facile accettare di aver sbagliato e chiedere perdono, altrimenti non ci sarebbe ne odio e non rancore.
Come fare ?
Un pizzico di umiltà è fatto di un attimo che come un reset in un pc che azzera errori e quegli spazi vuoti, occupati da odio e da rancori.
Non servono medici o dottori, a volte basta aprirsi ad un genitore, ad una persona anziana, senza scuola, che è più dotta di chi ha lauree e usa bene le parole, pagate a caro prezzo.
Ancor di più c’è Gesù che è il medico che cura l’anima, che ci ha donato lo Spirito Santo che lava e disinfetta i nostri cuori.
Basta aprirsi a Lui che bussa alla porta dei nostri cuori, è quanto ho fatto io quel giorno che mi sono accorto, che Dio era seduto accanto alla porta del mio cuore, aspettando che io lo facessi entrare.
Ho aperto e Lui è ancora qui e mi ha aiuta a trovare le parole, per dirvi che anche se non ci conosceremo mai, vi voglio un mondo bene.
Giammarco De Vincentis
C'è piu' gioia nel dare :-) che nel ricevere
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