La Madonna della LIbera, Luoghi e Storia

Luoghi di devozione alla Madonna

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La Madonna della LIbera, Luoghi e Storia

Messaggio da Redazione » ven mag 20, 2005 1:09 pm

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In abruzzo sono tanti i Santuari Mariani.
Il popolo nutre molta devozione verso la Madre Celeste.
In qualsiasi momento dell'anno si puo' assistere a pellegrinaggi e feste in onore della Madonna.
Vari appellativi vengono attribuiti alla vergine.
Tra tanti quello di "Madonna della Libera", una effige ch viene venerata in Filetto, un paese in provincia di Chieti con circa 1300 anime.
In suo onore si svolge una festa il 21 novembre di ogni anno presso il Santuario intitolato a S. Maria.
Il santuario affonda le sue origini in tempi remoti e probabilmente la primitiva cappella risale al 1600; risulta infatti che in paese a quell'epoca vi erano varie cappelle, fra cui una dedicata a S. Maria.
Se si tiene conto che gia' nel 1500 esisteva a filetto la congrega de S. Rosario, si deduce che la devozione e l'amore delle generazioni passate alla Madre di Dio in questa localita' sono di antica data.
Si comincio' con certezza ad invocare la Vergine con il titolo di Madonna della Libera nell'anno 1799; quando il paese, per un suo intervento prodigioso, fu' liberato dall'oppressione dei Francesi invasori.
Costoro infatti, ormai padroni di tutti i paesi vicini, erano arrivati a Filetto per prendere possesso, ma giunti nei pressi del paese a fianco della chiesetta di S. Maria, soldati e cavalli furono fermati da una forza misteriosa, caddero tutti a terra e dovettero indietreggiare.
La ripida che si apprestavano a salire per arrivare al centro del paese, era diventata per loro come una montagna insormontabile.
Il 21 novembre dello stesso anno ( 1799 ) si celebro' la prima festa ufficiale in onore della Madonna della Libera per ringraziarla della liberazione ottenuta.
In seguito si continuo' a invocare la Vergine sotto questo bel titolo anche per la liberazione dai feroci briganti, che infestavano la zona nel secolo scorso e che avevano il loro covo nella famosa "Grotta dei Briganti"; come pure per la liberazione da tutti gli altri mali corporali e spirituali.
Intorno agli anni 1865 -1875, essendo la chiesina ormai insufficente a contenere tutto il popolo, l'eremita Fra Vincenzo Libertini si fece promotore dell'ampiamento del santuario che vediamo nelle proporzioni attuali; elemosinando in ogni angolo dell'Abruzzo e Molise, con molti sacrifici e il concorso di tutti i devoti, riusci' nell'intento.
L'eremita visse poi fino alla morte ( 1892 ) in assoluta poverta' e all'ombra di questo santuario.
Grandi festeggiamenti risulta che si fecero a Filetto nel 1899 per la ricorrenza del primo centenario delle feste in onore della Madonna.
Durante l'ultima guerra il santuario fu' gravemente danneggiato, ma nel 1950, dopo sette lunghi anni dalla chiusura, esso veniva riaperto al culto con grande giubilio e con il concorso gratuito di muratori e operai locali e le offerte generose di emigranti e dell'intero popolo Filettese.
Oggi la chiesa e' bella, accogliente e invita alla preghiera.
La venerata immagine della Madonna e' sempre adornata di fiori e ceri e nella ricorrenza della festa richiama una folla enorme di pellegrini, che giungono da zone vicine e lontane.
Le celebrazioni delle sante messe cominciano la mattina presto con la partecipazione, di tutti i fedeli e di pellegrini e, con somma devozione, si e' recano a rendere omaggio e offrire i donativi alla madonna.
Mani protese a lambire i vestiti dell'effige e portarseli vicino alle bocche baciandosele.
Un gesto per chiedere protezione con la speranza che la Madonna li preservi da ogni male presente e futuro.
Qualcuno sfiora la statua con il fazzoletto per po iportarselo su qualche punto dolente del corpo affinche' il dolore scompaia.


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Gesti consueti che fanno parte di una cultura religiosa, dove la credenza va al di la dei fatti.
Il popolo, ha sempre avuto la necessita' di credere e sperare in qualcosa di miracoloso e misterioso, cose che danno la forza di seguire il cammino della vita.
Dopo la messa solenne, la statua della Madonna viene portata in processione per le vie del paese.
La Madre di Dio deve percorrere le strade e vedere quale posto deve proteggere e salvaguardare da ognin calamita'.
Al suo passaggio tutto si arresta, gli ambulanti si portano sul ciglio della strada per venerarla.
La Madonna che noi conosciamo e amiamo come nostra madre, una madre che ha portato in grembo il figlio di Dio, salvatore dell'umanita', e'sempre rispettata da tutti.
E' celebrata la dolcezza materna di Maria perche' ha molti titoli per essere amata.
Amata dal Padre Celeste per averla privilegiata ed aver essa corrisposto come figlia esemplare.
Amata dallo Spirito Santo per aver accettato di essere coperta dalla sua ombra, dal suo intervento per il concepimento di Gesu' ed aver corrisposto a tutte le illuminazioni e sollecitazioni della sua grazia.
Amata naturalmente dal figlio suo Gesu'.
Fu amata perche' si faceva amare, appunto con la dolcezza del suo comportamento.
Amabile fu Maria per il suo sposo Giuseppe. pur conservando la verginita', lo accolse con amore quando, secondo la consuetudine, gli venne assegnato come sposo.
Sono piccoli segni della amabilita' di Maria.
Segni esteriori, pochi di numero, ma abituali in lei e per di piu' compiuti con smisurato sentimento di amore.
Non dimentichiamo l'amore riservato sulla chiesa e sui fedeli, con una sensibilita' veramente materna.
Maria si riconosce, si sente madre nei confronti dei credenti di tutti i tempi.
I santuari Mariani sono il rifugio dei peccatori.
Molti non hanno il coraggio di rivolgersi al signore, di cui hanno stracciato i comandamenti, mentre non hanno difficolta' di venerare la sua Santissima Madre.

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