Santuario Della Madonna Dell'Arco Sant'Anastasia (Na)

Luoghi di devozione alla Madonna

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Antonietta
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Santuario Della Madonna Dell'Arco Sant'Anastasia (Na)

Messaggio da Antonietta » lun nov 23, 2009 9:19 am

Nel luogo ove oggi sorge il santuario era presente nel XIV secolo un'edicola votiva dedicata alla Madonna chiamata Madonna dell'Arco in quanto l'edicola era situata nei pressi di un antico arco romano, nelle vicinanze, ogni anno, si svolgeva una festa in onore della Vergine Maria che attirava parecchie persone. Nell'anno 1450 durante la festa un uomo adirato per la sconfitta subita al gioco della pallamaglio scagliò violentemente una boccia contro l'immagine sacra, l'effigie della Madonna cominciò a sanguinare dalla guancia sinistra facendo così gridare al miracolo la folla che si era accalcata nel posto. L'accaduto divenne ben presto famoso e la fama della Madonna dell'arco raggiunse parecchi paesi e casali del napoletano, il numero di fedeli che arrivavano per venerare la Madonna, dunque, crebbe di molto, fu quindi edificata una piccola chiesetta in onore della Santa Vergine.

Nel 1589, durante la festa dedicata alla Madonna una signora bestemmiò più volte contro la Vergine a causa della perdita di un piccolo maiale che si era smarrito tra la folla. L'anno dopo la signora rimase costretta a letto per parecchio tempo a causa di una malattia ai piedi, fino a che un giorno i piedi si staccarono dalle gambe, la donna associò subito l'evento alle bestemmie che ella stessa aveva rivolto alla Madonna l'anno prima, l'accaduto non fece che aumentare la fama della Madonna dell'arco.

Fu a seguito di questi due miracoli che, nel 1592, Papa Clemente VIII inviò da Roma padre Giovanni Leonardi da Lucca, a cui era stato dato l'incarico insieme al Vescovo di Nola di amministrare le elemosine ed i beni temporali. La prima pietra del santuario fu dunque posata nel 1593.

Nel 1595 il santuario passò in mano ai Domenicani i quali cominciarono i lavori di ampliamento dell'edificio, ma in seguito a crolli e a causa di diversi disguidi con il Reale Albergo dei Poveri, che possedeva ancora una parte del convento il santuario acquisterà la forma attuale solo nel 1973.
Da Wikipedia.

La festa della Madonna dell'Arco

Corrono, piangono, pregano, gridano, strisciano, implorano, imprecano, si gettano in ginocchio e avanzano fino all’altare. Lì, al cospetto della pietosa Madre dell’Arco culmina il concitato e drammatico pellegrinaggio che porta ogni anno, il lunedì di Pasqua, una fitta, interminabile schiera di devoti scalzi a ripercorrere un antico itinerario di dolore fino al santuario di Maria Santissima dell’Arco, a Sant’Anastasia, dodici chilometri ad est di Napoli.Sono i "fujenti", detti anche "battenti", i devoti dell’icona dolente, della Vergine dal volto ferito: forse la più antica fra le Madonne che sanguinano. E’ proprio la ferita, simbolo di un dolore antico, all’origine del primo miracolo di questa prodigiosa immagine.
I fujenti (il termine in napoletano indica appunto coloro che corrono) sono scalzi per voto e, sempre per voto, devono compiere di corsa almeno l’ultimo tratto del pellegrinaggio, forse in ricordo della corsa frenetica dello scellerato giocatore ed in espiazione del suo peccato.Questo è un evento unico per ampiezza, fede e folklore, la cui tradizione è trasmessa di padre in figlio da 500 anni

Dal Web.

Novena

alla Madonna dell'Arco


1. Vergine buona, che hai voluto chiamarti dell'Arco, quasi a ricordare ai cuori afflitti, alle anime pentite e bisognose che tu sei l'arco di pa­ce che annunzia il perdono e le promesse divi­ne, guarda benigna a me che t'invoco, a me che ti supplico con il rimorso nel cuore per tante col­pe commesse, con la fronte mortificata per tan­te mie miserie e ingratitudini. Ottienimi dal Fi­glio tuo la grazia di comprendere lo stato del­l'anima mia, di piangere i miei peccati e deplo­rarli. Egli mi conceda, per la tua materna in­tercessione, un proposito fermo, una volontà costante nel bene. Che questo momento sereno passato ai tuoi piedi sia il principio d'una vita senza peccato e piena d'ogni virtù cristiana. Ave, Maria...

2. Vergine santa, che hai scelto il santuario dell'Arco a trono delle tue misericordie e hai voluto la tua immagine circondata dagli innu­merevoli attestati di riconoscenza dei fedeli, da te beneficati e soccorsi con mille prodigi, ani­mato dalla fiducia per tanto tuo amore verso i miseri e per tanti doni che hai sparso nel mon­do, stretto dai dolori, ricorro alla tua protezio­ne, perché tu mi conceda.... (Si chieda la grazia che si desidera)

Tu ottienimi ciò dal Figlio tuo e come un giorno facesti lieti gli sposi a cui mancava il vi­no domandando per loro a Gesù il primo mira­colo, dona anche a me, che attendo la gioia so­prattutto dalla tua bontà, di poter aggiungere la mia povera voce di gratitudine alla voce dei tan­ti e tanti che ti invocarono e furono esauditi.

Non sono degno, è vero, di ottenere questa grazia: povera è l'anima mia, la mia preghiera non è animata da sufficiente spirito di fede ne­cessario per aprire le porte dei cieli; ma tu sei ric­ca d'ogni grazia, ma tu sei buona, e tutto accet­terai, maternamente compassionevole delle mie deficienze e dei miei bisogni. Ave, Maria…

3. Vergine gloriosa, che un giorno volesti ap­parire circondata da stelle luminose, io ti prego di voler essere in ogni momento la stella che gui­da il mio cammino. Tu nelle tempeste della vita, tra i mille pericoli per l'anima e il corpo, brilla al mio sguardo così che io possa sempre trova­re la via che conduce al porto della vita eterna. E quando, compiuti i giorni della mia fragile esi­stenza, attenderò il Giudice eterno, tu soccorri­mi; sorreggi tu la vita che manca; fa' più vivida e forte la mia fede; ripeti all'anima parole di speranza e di protezione, donami una carità più ardente.

Da te voglio essere presentato al mio Giudice come un tuo devoto, misero ma fedele e grato. Tu devi in quell'ora apparire all'anima qual sei, la bella aurora dei cieli, dove verrò a lodarti con i santi e gli angeli per tutti i secoli. Amen.

Preghiera quotidiana alla madonna.

O Maria ,accoglimi
sotto il tuo Arco potente e proteggimi!
Invocata con questo titolo da cinque secoli,
tu spieghi aperto e solenne l'affetto di Madre,
la potenza e la misericordia di Regina
verso gli afflitti.
Io,pieno di fede,cosi ti invoco:
amami come Madre,
proteggimi come Reggina,
solleva i miei dolori,
o Misericordiosa!

per una visita virtuale a questo link http://www.santuarioarco.org/tour.htm
Salve Maria mamma mia celeste, aiutami a combattere il male di tutti quelli che ti odiano e disprezzano, sono i miei fratelli, sono tuoi figli, dammi la forza affinché io possa difenderti ed essere testimone della tua immensa grazia!

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